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C. R. Zafon - Diabolus in Musica
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postato da Franco61 alle ore 17:24
domenica, 05 luglio 2009


E' una fatina
dalle ali luccicanti,
che ogni giorno
mi guarda incuriosita.
E' una fatina
dal viso dolce
che non si stanca di fissarmi.
E' una fatina
che con i suoi occhi tristi
mi illumina
la vita.

Franco

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categoria : amore, favola

postato da Franco61 alle ore 23:18
venerdì, 03 luglio 2009


Tra la gente  distratta
intenta ad indorarsi la pelle,
solo sulla spiaggia tra i tanti
poi ... caldo
e immagini che ritornano.
Il tepore della mano.
il tuo viso che mi guarda.
La luce accecante del sole insolente
mi distrae per un attimo,
poi...
occhi che brillano nei miei
carezze cortesi sulla pelle
respirare il tuo respiro
sognare.

Franco

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categoria : amore, estate

postato da Franco61 alle ore 17:50
sabato, 27 giugno 2009

Principessa,
I tuoi occhi sono perle rare,
bagnate ora da una lacrima che sfugge
rigandoti una guancia,
forse per convincermi
che sia stato il destino
a sedurre la tua vita,
mentre invece giocava
d’ingannevole fantasia.

E io vorrei davvero
che i tuoi incantevoli occhi
possano trovare un giorno
non inganni ma la più vera lealtà.

Franco


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categoria : favola

postato da Franco61 alle ore 12:29
domenica, 21 giugno 2009


Il mio amico Oscar...

Il mio amico Oscar è uno di quei principi senza regno che si danno un gran da fare nella speranza di essere baciati e potersi trasformare in rospi. Capisce tutto al contrario e per questo mi piace tanto. Mi osserva pensando che io non lo veda. Crede che potrei svanire se mi tocca e che, se non lo fa, a svanire sarà lui. Mi ha messo su un piedistallo così alto che non sa più come fare per salirci sopra. Pensa che le mie labbra siano le porte del paradiso, ma non sa che sono avvelenate. Io sono così vigliacca che, per non perderlo, non glielo dico. Fingo di non vederlo e, sì, anche di poter svanire...
Il mio amico Oscar è uno di quei principi che farebbero bene a tenersi lontani dalle fiabe e dalle principesse che le
abitano. Non sa che è il principe azzurro a dover baciare la bella addormentata per svegliarla dal suo sonno eterno, ma questo succede perché Oscar ignora che tutte le fiabe sono menzogne, anche se non tutte le menzogne sono fiabe. I principi non sono azzurri e le addormentate, per quanto belle, non si risvegliano mai dal loro sonno. È il miglior amico che abbia mai avuto e, se un giorno mi imbatterò in Merlino, lo ringrazierò per avermelo fatto incrociare sulla mia strada.

Da "Marina" di Carlos Luiz Zafon


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categoria : libri

postato da Franco61 alle ore 17:17
sabato, 20 giugno 2009


Baci incandescenti
donano le tue labbra salate
e scorrono le dita
sulla pelle arrossata dall'estate.
Rivoli di sudore
solcano i segni di sale
e lussuriosi pensieri
trasmettono le membra arrossate,
ai nostri sensi nascosti.

Franco

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categoria : amore, estate, passione

postato da Franco61 alle ore 19:44
sabato, 13 giugno 2009


Tu la mia fedele compagna
tu la mia seduttrice.
Amo il tuo abbraccio
amo il tuo dolce sguardo
e mai fuggirò dalle tue carezze.
Mi incateni, mi inebri di sensualità,
il profumo della tua pelle
gradevolmente mi intossica
e tu sadica godi nel ferirmi
ma son dolci ferite.

Franco


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categoria : amore, passione

postato da Franco61 alle ore 21:05
giovedì, 11 giugno 2009


BLU...

©2009 Franco Limbardi
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categoria :

postato da Franco61 alle ore 11:18
martedì, 09 giugno 2009


Marina - Carlos Luiz Zafon

Marina è l'ultimo libro di Carlos Ruiz Zafon pubblicato in Italia (ma precedente all'ombra del vento) e l'autore nella sua prefazione (cosa inusuale) si lamenta del fatto che questo suo romanzo non sia stato mai considerato per quello che lui intendeva. Purtroppo certi editori pur di vendere un libro, fanno delle campagne presentando dei romanzi pensando sopratutto alle vendite, non considerando che il lettore attento sa distinguere da se.
Marina ad una lettura superficiale si presenta come un romanzo fantastico, quasi horror, con una storia lineare, piacevole e semplice. Ad una lettura più attenta troveremo tra le pagine di questo splendido libro mille spunti, mille emozioni che ci portano a meditare.
Marina parla di amicizia, parla dell'amore nei suoi diversi aspetti, Marina parla di dolore, ma sopratutto Marina parla della Morte.
La morte, un argomento non facile da trattare, ma Zafon usando come pretesto una storia fantastica, assurda, lo affronta in maniera esemplare.
La morte vista da diversi punti di vista. Si parla di chi ha paura di morire e per evitare che ciò si verifichi è disposto ad usare dei mezzi, che gli donerebbero una vita fittizia, trasformandolo in un mostro.
Si parla della paura che la morte porti via qualcuno che si ama e , nonostante gli orribili risultati che abbiamo visto provocare, l'amore ci spinge ad usare quegli stessi mezzi. 
Zafon parla anche della malattia che porta inevitabilmente alla morte e di come viene affrontata, spesso anche con spirito positivo, da chi ne soffre.
Non so se sia così, ma da come ci racconta tutto questo, Zafon deve aver attinto da sue esperienze personali.
Marina è un libro che va letto con lo stesso spirito che ha portato Zafon a scriverlo, e in questo caso ce lo porteremo sempre nel cuore.

F.L.


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categoria : libri

postato da Franco61 alle ore 21:10
sabato, 06 giugno 2009


Sono qui a cogliere i tuoi fremiti
e ad amarti senza parole.
Adesso ci unisce
il palpito del cuore
e in terre lontane,
terre solo nostre,
s’intrecciano
le nostre mani e i nostri corpi.
per non far scordare
e urlare al mondo
che siamo unici e vivi.

Franco


©2007-2009 Prophotog4 by DeviantArt
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categoria : amore, desiderio

postato da Franco61 alle ore 14:42
lunedì, 01 giugno 2009


Da "  Il gioco dell'angelo"   di C.R. Zafon




Clicca per ascoltare il brano  Letter from Isabella

Caro David,
a volte mi sembra di avere iniziato a scriverle questa lettera tanti anni fa e di non essere stata ancora capace di finirla. È passato molto tempo da quando l'ho vista per l'ultima volta, sono successe molte cose terribili e meschine, eppure non c'è giorno in cui non mi ricordi di lei e non mi chieda dov'è, se ha trovato pace, se sta scrivendo, se è diventato un vecchio brontolone, se è innamorato
o se si ricorda di noi, della piccola libreria di Sempere e Figli e della peggior assistente che abbia mai avuto.
Temo che lei se ne sia andato senza avermi insegnato a scrivere e non so nemmeno da dove iniziare a mettere in parole tutto quel-lo che vorrei dirle. Mi piacerebbe che sapesse che sono stata felice, che grazie a lei ho trovato un uomo che ho amato e che mi ha amato, e che insieme abbiamo avuto un figlio, Daniel, a cui parlo sempre di lei e che ha dato un senso alla mia vita che nemmeno tutti i libri del mondo potrebbero neanche cominciare a spiegare.
Nessuno lo sa, però a volte torno ancora su quel molo dal quale l'ho vista partire per sempre e mi siedo un po', da sola, ad aspetta-re, come se credessi che lei sta per tornare. Se lo facesse, vedrebbe che, nonostante tutto quello che è successo, la libreria è ancora aperta, il terreno su cui sorgeva la casa della torre è ancora abban-donato, tutte le menzogne dette su di lei sono state dimenticate e in queste strade ci sono tante persone con l'anima talmente mac-chiata di sangue che non osano più ricordare e quando lo fanno mentono a se stesse, perché non possono nemmeno guardarsi allo specchio. In libreria continuiamo a vendere i suoi libri, ma di nascosto, perché adesso sono stati dichiarati immorali e il paese si è riempito di gente desiderosa di distruggere e bruciare libri piuttosto che di leggerli. Sono brutti tempi e spesso credo che se ne avvicinino di peggiori.
Mio marito e i dottori credono di ingannarmi, ma io so che mi resta poco tempo. So che morirò presto e che quando lei riceverà questa lettera io non ci sarò più. Per questo volevo scriverle, per farle sapere che non ho paura, che il mio unico dispiacere è lasciare un uomo buono che mi ha dato la sua vita e il mio Daniel soli in un mondo che ogni giorno mi sembra più simile a come lei diceva che fosse, e non a come io volevo credere che potesse essere.
Volevo scriverle perché sapesse che, nonostante tutto, ho vissuto e sono grata per il tempo che ho trascorso qui, grata di averla conosciuta e di essere stata sua amica. Volevo scriverle perché mi piacerebbe che mi ricordasse e che, un giorno, se lei ha qualcuno come io ho il mio piccolo Daniel, gli parlasse di me e con le sue parole mi facesse vivere per sempre.
Le vuole bene

Isabella
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postato da Franco61 alle ore 15:33
sabato, 30 maggio 2009


Sei vergine vestita di bianco,
che bacia con passione
e guarda con amore.
Sei sensuale, umile e devota,
sei la schiava ubbidiente e sottomessa.
Sei regina capricciosa e viziata,
altezzosa e prepotente.
Sei solo tu
che mi doni le chiavi
del tuo regno profondo.

Franco

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categoria : amore, passione

postato da Franco61 alle ore 21:11
venerdì, 29 maggio 2009

Marina - Carlos Ruiz Zafon

"Non sapevo ancora che, prima o poi,l'oceano del tempo ci restituisce i ricordi che vi seppelliamo. Quindici anni più tardi, mi è tornato alla mente quel giorno. Ho visto quel ragazzo girovagare nella bruma della stazione Francia e il nome di Marina si è infiammato di nuovo come una ferita recente.
Tutti noi custodiamo un segreto chiuso a chiave nella soffitta dell'anima. Questo è il mio."




Amico lettore,
ho sempre creduto che ogni scrittore, lo ammetta o no, ha tra i propri libri qualcuno a cui è più affezionato. Questa predilezione non ha quasi mai a che fare con il valore letterario intrinseco dell'opera né con l'accoglienza dei lettori né con gli agi o le ristrettezze che la sua pubblicazione gli ha procurato. Per qualche strana ragione, ci si sente più vicini a qualcuna delle proprie creature senza che se ne sappia spiegare bene il perché. Fra tutti i libri che ho pubblicato da quando, verso il 1992, ho iniziato questo strano mestiere, Marina è uno dei miei preferiti.
Scrissi il romanzo a Los Angeles tra il 1996 e il 1997. Avevo allora quasi trentatré anni e iniziavo a sospettare che la prima gioventù, come l'aveva definita qualche sempliciotto, mi stesse scivolando tra le dita a velocità di crociera. In precedenza avevo pubblicato tre romanzi per ragazzi, e poco tempo dopo essermi imbarcato nella stesura di Marina ebbi la certezza che sarebbe stato l'ultimo libro del genere che avrei scritto. Via via che procedevo, tutto in quella storia cominciò ad avere un sapore di addio, e quando la terminai ebbi l'impressione che qualcosa dentro di me, qualcosa che ancora oggi non so bene cosa sia ma che mi manca ogni giorno, fosse rimasto lì per sempre.
Marina è probabilmente il più indefinibile e il più difficile da classificare dei tanti romanzi che ho scritto, e forse il più personale di tutti. Paradossalmente, la sua pubblicazione è quella che mi ha causato più dispiaceri. È sopravvissuto a dieci anni di edizioni pessime e spesso fraudolente che a volte, senza che io potessi fare granché per evitarlo, hanno confuso molti lettori tentando di spacciare il romanzo per quello che non era. E tuttavia, lettori di ogni età e condizione continuano a scoprire qualcosa tra le sue pagine e ad accedere a quella soffitta dell'anima di cui ci parla Oscar, il suo narratore.
Marina alla fine torna a casa, e il racconto che Oscar conclude per lei può ora essere scoperto dai lettori, per la prima volta, nelle condizioni che l'autore ha sempre desiderato. Forse adesso, con il loro aiuto, sarò in grado di capire perché questo romanzo continua a essere presente nella mia memoria come il giorno in cui ho finito di scriverlo, e riuscirò a ricordare, come direbbe Marina, quello che non è mai accaduto.

C.R.Z.

Barcellona, giugno 2008
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categoria : libri

postato da Franco61 alle ore 16:17
sabato, 23 maggio 2009


Fammi vivere dentro te,
toglimi il fiato,
bruciami con la tua bocca.
Succhia il mio sangue.

Fammi esplodere dentro te,
incendieremo la notte
e ci fonderemo l'uno con l'altra,
sotto la luce compiacente
della luna

Franco



©2009 cry-fallen-star on DeviantART
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categoria : amore, desiderio

postato da Franco61 alle ore 20:56
lunedì, 18 maggio 2009


Pisa - divagazioni :)


©2009 Franco Limbardi
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categoria : fotografia, stranezze, pisa

postato da Franco61 alle ore 10:16
mercoledì, 13 maggio 2009


Woman in red


©2008 Franco Limbardi
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categoria : fotografia

postato da Franco61 alle ore 20:16
sabato, 09 maggio 2009


Quando ti alzi e vai via
rimane il mio letto
a parlare di te.
Mi avvolgo con le lenzuola
pregne della tua essenza,
continuando a respirare
il tuo profumo e
soffocando i pensieri.
Immaginando la tua voce
e lasciandomi cullare da lei.
In quel momento
mi sembra sempre
che tu sia ancora qui
con me.

Franco



©2009 ictkalei by DeviantART
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categoria : amore, desiderio

postato da Franco61 alle ore 09:33
sabato, 02 maggio 2009


Vorrei essere vento
per vagare tra i profumi della notte
e arrivare impetuoso fino a te,
adagiarmi sopra il tuo respiro,
profumare tutto il tuo corpo col mio piacere.
Le labbra, desiderose,
sfioreranno le tue carni infuocate.
E poi, con le nostre ali,
voleremo insieme
nei tortuosi sentieri dell'amore.

Franco



"I am the wind" ©2009 Zemotion by DeviantART
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categoria : amore, desiderio

postato da Franco61 alle ore 21:20
martedì, 28 aprile 2009


Ritorno al passato....
Cagliari - via Roma ieri ed oggi


©2009 Franco Limbardi
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categoria : fotografia, cagliari

postato da Franco61 alle ore 21:31
sabato, 25 aprile 2009


Squarci di colore


© 2009 Franco Limbardi
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categoria : colore, fotografia

postato da Franco61 alle ore 11:01
sabato, 25 aprile 2009


Voltati
inarca la schiena,
concedi il tuo corpo
alla mia volontà.
Voltati
e aspetta che torni a
sfiorare le tue pelle
in un atto d'amore,
di sudore e passione
che farà piegare
le tue gambe
dinnanzi
a me

Franco

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categoria : amore, passione, desiderio